Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di Ivan Milite
A Licata l’argomento del momento è Carnevale si Carnevale no, nel frattempo, mentre si amplificano dettagli marginali, c’è un’emergenza concreta che meriterebbe ben altra attenzione: il quartiere Fondachello Playa.
Il mare continua ad avanzare in modo preoccupante. Un intero palazzo oggi rischia seriamente il crollo. Non è una questione politica, né materia di schieramento: è un problema reale, visibile, che riguarda famiglie, case, sacrifici di una vita.
E, per favore, evitiamo i soliti commenti superficiali fatti solo per raccogliere qualche “like”, del tipo: “gli è piaciuto costruire lì”. Nel quartiere molti fabbricati risalgono agli anni ’80, quando il mare distava oltre 600 metri. Nessuno poteva immaginare che, dopo decenni, l’erosione avrebbe portato l’acqua praticamente sotto le abitazioni. Oggi alcune famiglie si ritrovano con il mare davanti casa, in alcuni casi a pochi passi dalle loro cucine.
Qui non si tratta di colpevolizzare, ma di comprendere. Dietro quei muri ci sono persone che hanno investito risparmi, costruito ricordi, cresciuto figli. Meritano rispetto, non ironia.
Non serve guardare altrove, né citare territori come Niscemi per parlare di criticità ambientali. Il problema è qui, oggi.
Sono stati stanziati fondi e l’amministrazione si sta adoperando, ma il tempo è un fattore determinante. Servono interventi immediati e soluzioni tampone in attesa di quelle definitive.
Prevenire è l’unico modo per evitare conseguenze irreparabili.
Questo non è un attacco, ma un appello al senso di responsabilità collettivo.
Parliamo delle vere priorità.
Prego che prima che sia troppo tardi si intervenga concretamente, per prevenire oggi una tragedia domani.