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Donna 30enne agli arresti in comunità per maltrattamenti, lesioni e tentata estorsione

Cronaca

Donna 30enne agli arresti in comunità per maltrattamenti, lesioni e tentata estorsione

In data 14 maggio, in Licata, la Polizia di Stato ha eseguito una ordinanza di misura cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Agrigento su tempestiva richiesta del PM della Procura della Repubblica di Agrigento, a carico di una trentenne licatese, già sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di dimora, indagata per maltrattamenti in famiglia, tentata estorsione aggravata e lesioni personali pluriaggravate.

 

In particolare, l’odierna misura cautelare, che ha disposto la sottoposizione della indagata agli arresti domiciliari presso una comunità, scaturisce dalle immediate attività investigative condotte dal locale Commissariato di P.S. a seguito degli interventi delle pattuglie nonché delle susseguenti denunce delle parti offese, che hanno evidenziato le plurime condotte aggressive e vessatorie della donna, commesse ai danni dei genitori e finanche del figlio minorenne, già affidato ai nonni con provvedimento giudiziario.

 

 

Pertanto, su tempestiva richiesta del P.M. della Procura della Repubblica di Agrigento, giungeva l’ordinanza di applicazione della predetta misura con la quale il GIP del Tribunale agrigentino, accogliendo pienamente le richieste del P.M. e l’attività svolta dalla P.G., disponeva la sottoposizione dell’indagata agli arresti domiciliari presso una comunità, al fine di infrenare le condotte violente ed evitare la reiterazione dei reati commessi e, soprattutto, di quelli più gravi dalla stessa prospettati.

 

 

Si aggiunge, infine, che, contestualmente alla predetta esecuzione, sempre per i medesimi fatti, ​ la donna è stata sottoposta al provvedimento di ammonimento emesso dal Questore della Provincia di Agrigento, finalizzato a scoraggiare le gravi condotte commesse dalla stessa e garantire alle parti offese una rapida tutela, con avvertimento di astenersi dal reiterare la commissione di ulteriori atti violenti o vessatori.

 

Pertanto, il personale del Commissariato licatese, ha dato immediata esecuzione ai citati provvedimenti ed ha sottoposto l’indagata, su disposizione della A.G., alla misura cautelare custodiale con conduzione della stessa presso una idonea comunità ove dovrà rimanere ristretta in regime degli arresti domiciliari

Vanessa Miceli, classe 1986. Giornalista pubblicista di Agrigento. Donna poliedrica, determinata, amante dei dettagli della vita sociale e del teatro. Indole militare, battagliera e onoratrice delle forze dell’ordine, con la divisa cucita sul cuore, ma, purtroppo, non nella vita quotidiana per mancata possibilità d’ingresso nell’arma dei Carabinieri, riveste con molto orgoglio un piccolo ruolo nell’Associazione Nazionale dei Carabinieri. Giornalista a 360° abbraccia con passione tutte le tematiche essenziali alla conoscenza della realtà che ci circonda. Dedita alla narrazione, con immenso fervore, alla cronaca nera, d’inchiesta, giudiziaria e soprattutto chiarificatrice, alla base della fonte, dei più delicati argomenti sui crimini e sulle vicende più ombrose lottando e sbattendo i pugni per il giusto, l’onesto, occupandosi, anche, di meticolose tematiche che toccano i militari servitori del “nostro” Stato, vicina e presente nel delicato compito di scrutare il linguaggio del corpo di qualsiasi persona e presente nel contrastare il maledetto fenomeno del femminicidio. Ha intervistato parecchi esponenti politici, militari e personaggi del mondo dello spettacolo. Donna dalla seria obiettività che utilizza un linguaggio lineare e comprensibile, con convinta lealtà nei confronti dei suoi lettori.

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