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La Procura dissequestra i box del porto pescherecci, accolto il ricorso del Comune

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La Procura dissequestra i box del porto pescherecci, accolto il ricorso del Comune

La dottoressa Antonella Pandolfi, Sostituto Procuratore della Repubblica di Agrigento, ha accolto il ricorso presentato dal Comune di Licata ed ha dissequestrato i box del porto pescherecci in cui i pescatori tengono le attrezzature per la pesca.

 

 

Il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Agrigento, dottoressa Antonella Pandolfi, accogliendo il ricorso presentato dall’avvocato Santo Lucia per conto del Comune di Licata, ha dissequestrato i 50 box del porto pescherecci di Marianello che erano stati sequestrati dalla Guardia Costiera lo scorso 12 maggio, in occasione di un’operazione di controllo sulle attrezzature di pesca della marineria licatese.

 

 

Nel ricorso il Comune, che aveva assegnato i box in uso alla marineria locale, ha fatto presente che le attrezzature contenute nei box in legno sono indispensabili per i pescatori di Licata per svolgere il proprio lavoro. Senza, l’intera marineria rischia il blocco, con conseguenze gravissime per un comparto già in crisi profonda.

 

 

“Ovviamente – è il commento del sindaco Pino Galanti e del vice sindaco Antonio Montana – non siamo entrati nel merito della vicenda giudiziaria relativa ai controlli eseguiti dalla Guardia Costiera, ma abbiamo fatto presente che senza le attrezzature contenute nei box, un intero comparto dell’economia licatese rimane paralizzato. Ora, grazie al provvedimento di dissequestro, i pescatori possono tornare al lavoro”.

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