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Maltempo, tromba d’aria a Licata: danni e panico

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Maltempo, tromba d’aria a Licata: danni e panico

Nessun ferito. Rischio esondazione per il fiume Salso. Chiusa la strada provinciale fra Siculiana e Raffadali. Domani scuole chiuse a Catania, Ragusa, Messina e Siracusa

Tetti scoperchiati e cartelloni sulle autovetture posteggiate nella zona del porto di Licata, in provincia di Agrigento, dove una tromba d’aria ha seminato terrore e causato notevoli danni. I vigili del fuoco del distaccamento cittadino e gli uomini della Protezione civile sono ancora al lavoro nella zona della Marina, per compiere sopralluoghi e fare una prima stima dei danni. L’attenzione si concentra anche sul fiume Salso, che rischia di esondare. Il “Libero consorzio comunale” di Agrigento ha chiuso la provinciale fra Siculiana e Raffadali: il livello dell’acqua ha infatti raggiunto l’altezza di un piccolo ponte che attraversa la strada.

 

Già oggi per l’allerta rossa sono rimaste chiuse le scuole nel Siracusano, nel pomeriggio la decisione di chiudere gli istituti è arrivato anche da Catania ma per domani. Lo annuncia il sindaco, Salvo Pogliese, sulla sua pagina Facebook, che ha comunicato la decisione anche alla prefettura. “Avendo ricevuto comunicazioni dalla protezione civile di forte maltempo previsto su Catania per la giornata di domani, d’intesa con gli assessori alla protezione civile e alla pubblica istruzione, Alessandro Porto e Barbara Mirabella, ho disposto la chiusura delle scuole per la giornata di domani”, scrive Pogliese.

 

Scuole chiuse, domani, a causa dell’allerta rossa in numerose città siciliane, compresi i capoluoghi di Catania, Messina, Siracusa e Ragusa. Ma anche grossi centri come Noto, Pozzallo e Caltagirone. Chiuse pure le sedi dell’Universita’ di Catania, incluse quelle di Ragusa e Siracusa, e nella Scuola Superiore di Catania. Cimiteri, impianti sportivi e giardini subiscono precauzionalmente la stessa sorte.

Allerta arancione a Palermo come ad Agrigento. Nella città dei templi il sindaco Lillo Firetto sottolinea che le scuole sono aperte, ma invita “la cittadinanza alla prudenza in quanto permane lo stato di allerta”.

 

E, intanto, è arrivata e, viste le temperature era abbastanza prevedibile, la neve sui monti più alti del Palermitano. Piano Battaglia dunque ricoperta da una prima fase di fiocchi di neve. Temperature che si sono abbassate vertiginosamente sul territorio delle Madonie e paesi che si sono visti avvolgere da freddo e soprattutto piogge, tuoni e fuulmini di questi ultimi giorni. Tempo variabile e situazione che ha messo di fronte tanta gente a prendere direttamente giubbotti e piumini, passando direttamente dall’estate all’inverno. Fine settimana che manterrà gli sbalzi di 10-12 gradi rispetto a una decina di giorni fa e, per qualche giorno dovrebbe mantenere le attuali temperature fredde.

 

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