Dopo un anno e mezzo di segnalazioni, richieste di intervento e continui solleciti, finalmente AICA è intervenuta in Viale dei Lilium per riparare una perdita idrica che per più di 18 mesi ha riversato acqua ininterrottamente sulla strada.
Le immagini mostrano l’intervento in corso: scavi aperti, mezzi all’opera e la riparazione della condotta. Un intervento certamente positivo, che i residenti aspettavano da troppo tempo.

La domanda, però, resta inevitabile: perché si è dovuto attendere un anno e mezzo?
Per diciotto mesi migliaia di litri d’acqua sono stati sprecati, mentre il contatore continuava a girare e ai cittadini veniva chiesto di fare attenzione ai consumi e di pagare regolarmente bollette sempre più onerose. Uno spreco enorme che avrebbe potuto essere evitato con un intervento tempestivo.
È giusto dare atto ad AICA di star finalmente risolvere il problema, ma è altrettanto doveroso chiedere conto di un ritardo così lungo. Quanta acqua è andata perduta in tutto questo tempo? E soprattutto, chi rimborserà chi ha sostenuto il costo di quella dispersione?
L’acqua immessa nella rete ha un costo di captazione, trattamento e distribuzione. Quando viene dispersa per mesi a causa di una perdita non riparata, il danno economico ricade inevitabilmente sull’intero servizio e, di conseguenza, anche sui cittadini.
I residenti di Viale dei Lilium meritano risposte chiare:
- Perché l’intervento è stato rinviato per così tanto tempo?
- Quante segnalazioni sono state necessarie prima di vedere gli operai al lavoro?
- Qual è la quantità stimata di acqua dispersa?
- Chi si assumerà la responsabilità di questo enorme spreco?
Riparare una perdita è un dovere. Farlo dopo un anno e mezzo di attese non può essere considerato un successo, ma il minimo indispensabile. I cittadini chiedono semplicemente un servizio efficiente, interventi tempestivi e il rispetto di una risorsa preziosa come l’acqua, che non può continuare ad essere sprecata nell’indifferenza generale.