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Una messa di suffragio per il naufragio della Seagull al largo di Licata

Attualità

Una messa di suffragio per il naufragio della Seagull al largo di Licata

Anche in quest’anno particolarmente difficile, la confraternita Maria SS Addolorata, ha voluto onorare il suo impegno nel ricordare la tragedia della Seagull dove persero la vita, a seguito del naufragio, tutti i membri dell’equipaggio e la moglie del comandante. Trenta vite andate perdute a causa della sete di potere e di denaro di armatori senza scrupoli che non curanti delle condizioni disastrose di questo mercantile continuavano a farlo navigare. A bordo di questa carretta del mare battente bandiera ombra Liberiana, marinai di diverse nazionalità, lavoravano senza sosta e senza nessuna copertura assicurativa.

Era il 17 febbraio del 1974 e quel tragico evento, verificatosi a largo della costa di Licata, sconvolse la nostra comunità, soprattutto coloro che abitavano nel borgo marinaro e che parteciparono alle ricerche. Una piccola grande donna iniziò una battaglia contro questi criminali senza scrupoli, Raina Junakovic moglie dell’ufficiale marconista Frane Junakovic, morto anche lui nel naufragio, e dopo aver fatto condannare i responsabili, iniziò il suo impegno per far modificare le norme sulla navigazione che fino al quel momento non tutelavano gli operatori del mare. Un terremoto internazionale che diede dignità a tutti quelli che nel mare operano e rischiano la vita ogni giorno.

 

 

La signora Raina spesso presente alle commemorazioni svolte a Licata, muore nel luglio del 2008 lasciando al comitato Seagull e successivamente alla confraternita Maria SS Addolorata, questa importante eredità non solo per ricordare le vittime di questa tragedia e di tutte le tragedie che avvengono nei mari del mondo, ma per raccontare alle nuove generazioni quanto accaduto.

 

 

Ieri nel pieno rispetto delle norme sulla pandemia, con la presenza del governatore Francesco Cosentino e del presidente del collegio dei probiviri Incorvaia Maurizio, in rappresentanza di tutta la confraternita, si è svolta una funzione religiosa semplice ma emozionante, officiata da padre Stefano Principato. Al termine della celebrazione, il parroco e i due rappresentati della confraternita, hanno posto nel monumento realizzato nel 1982, una composizione floreale in memoria di tutte le vittime del mare.

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