Pubblichiamo una nota di alcune attività di Piazza Attilio Regolo sul progetto di riqualificazione
Abbiamo letto con attenzione il comunicato dell’Amministrazione sulla “rinascita” di Piazza Attilio Regolo. Un testo pieno di belle parole: sostenibilità, decoro, sviluppo economico, valorizzazione turistica.
Peccato che, tra un aggettivo entusiasta e l’altro, si siano dimenticati di un piccolo, insignificante dettaglio: il progetto prevede la demolizione di due realtà storiche!
L’Amministrazione scrive che l’intervento porterà “benefici alle attività commerciali ed economiche della zona”.
Ci spiegate come? Radendo al suolo le due gelaterie più frequentate della piazza, che da anni attirano turisti e cittadini? È un concetto di “sviluppo” davvero originale: per aiutare il commercio, si chiudono le attività che funzionano, che sono virtuose, che hanno concessioni regolari e che hanno investito per il bene di questa città.
Mentre gli assessori si scattano selfie e pubblicano immagini di piazze moderne e “ordinate”, ci sono decine di famiglie che non sanno se domani avranno ancora un lavoro.
• Dite che la piazza sarà “accogliente”? Non lo sarà per i lavoratori che perderanno il pane.
• Dite che favorirà la “socialità”? La socialità a Licata è nata e cresciuta anche intorno a realtà come queste, davanti a un gelato premiato o a una granita.
L’ESCLUSIVA VOLONTÀ POLITICA DI NON INGLOBARE
La cosa più grave è che tecnicamente sarebbe semplicissimo inglobare i due chioschi nel progetto. Basterebbe una piccola variante, un briciolo di buon senso e la volontà di ascoltare. Noi abbiamo proposto di adeguare le strutture a nostre spese per renderle coerenti con la nuova estetica.
La risposta? Il silenzio.
Demolire è una scelta veloce. Integrare richiede capacità amministrativa e rispetto per chi lavora. Evidentemente, l’Amministrazione preferisce la via più facile e distruttiva.