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Lecito indignarsi, ma l’inciviltà non ha scuse: rifiuti abbandonati nella spiaggia libera a Mollarella

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Con l’arrivo della bella stagione e l’impennata delle temperature, la splendida baia di Mollarella torna a essere una delle mete più gettonate da residenti e turisti. Tuttavia, insieme ai bagnanti, sono tornate a galla anche le vecchie, croniche problematiche legate alla gestione del territorio. Al centro delle segnalazioni di questi giorni c’è il piccolo tratto di spiaggia libera della località balneare, letteralmente preso d’assalto ma privato dei servizi più elementari.

Il problema principale? La totale assenza di cestini per la raccolta dei rifiuti.

Passeggiando lungo l’arenile pubblico, salta subito all’occhio la mancanza di contenitori o trespoli dove poter gettare i residui di una giornata al mare: contenitori di plastica, lattine, mozziconi di sigaretta e avanzi di cibo. Una carenza strutturale che accende i riflettori su una gestione del litorale che ad inizio stagione appare ancora zoppicante.

Tra disservizio e inciviltà: lo spettacolo è desolante

Se da un lato la mancanza di cestini rappresenta una grave pecca da parte degli organi competenti – che dovrebbero garantire il decoro e l’igiene pubblica, specie nei punti a più alta densità turistica – dall’altro emerge il solito, desolante spettacolo offerto dall’inciviltà di molti frequentatori.

Invece di stringere i denti, raccogliere i propri scarti in un sacchetto e portarli a casa (o fino al primo cassonetto utile), troppi bagnanti scelgono la via più breve e degradante: abbandonare la spazzatura direttamente sulla sabbia.

“È una vergogna — commenta un residente che frequenta la zona da anni —. Che manchino i cestini è un dato di fatto e il Comune dovrebbe provvedere subito. Ma questo non autorizza nessuno a trasformare una spiaggia meravigliosa in una discarica a cielo aperto. Basterebbe un minimo di senso civico”.

Il rischio ambientale

Il pericolo, oltre che visivo e d’immagine per una Licata che punta sul turismo, è strettamente ambientale. Con l’alzarsi del vento o il risveglio delle mareggiate serali, gran parte della plastica e dei rifiuti abbandonati sulla terraferma finisce inevitabilmente in mare, minacciando l’ecosistema marino e la pulizia delle acque della stessa baia.

La richiesta dei cittadini e dei bagnanti più virtuosi è chiara e viaggia su un doppio binario:

  • Alle istituzioni: il posizionamento immediato di contenitori per i rifiuti e l’avvio di svuotamenti regolari.

  • Ai frequentatori della spiaggia: un sussulto di dignità e rispetto per l’ambiente. Perché la mancanza di un cestino non sarà mai una scusa sufficiente per violentare il proprio territorio.

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