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Cessione del quinto, l’INPS specifica i tassi da applicare

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Con il recente decreto n. 57950 del 23 dicembre 2025 il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha aggiornato i tassi per il primo trimestre 2026 relativamente alla
cessione del quinto, che saranno in vigore dal 1° gennaio fino al 31 marzo 2026. Prima di conoscere questi tassi, è opportuno specificare con chiarezza cos’è la
cessione del quinto e come funziona. La cessione del quinto è un prestito personale non finalizzato, a tasso fisso e rimborso garantito, riservato a dipendenti pubblici, statali e privati, ma anche a pensionati. La rata, che non può superare il 20% dello stipendio netto o della pensione, viene trattenuta direttamente dal datore di lavoro o dall’NPS.

Il grande vantaggio è che questa tipologia di finanziamento è accessibile anche a chi ha avuto altri prestiti, non richiede garante, né finalità specifiche. Per potervi accedere,
sono comunque richieste specifiche garanzie, come ad esempio avere un contratto di lavoro dipendente o una pensione. Senza questi requisiti, non è possibile richiedere
un finanziamento tramite la cessione del quinto.
Veniamo adesso ai dati estrapolati dalla tabella dell’INPS relativa ai tassi da applicare per la cessione del quinto. Per la classe d'importo fino a 15.000 euro, i tassi medi sono
pari a 13,730% e i tassi soglia di usura pari a 21,163%. Per la classe d’importo superiore ai 15.000 euro i tassi medi sono di 9,460%, mentre i tassi soglia di usura equivalgono al 15,825%.
Per i prestiti a pensionati estinguibili mediante cessione del quinto, concessi in regime di convenzione, i limiti dei tassi TAEG variano conformemente ai dati riportati di seguito:

● fino a 59 anni: 9,95% fino a 15.000 euro; 7,73% oltre 15.000 euro;

● 60-64 anni: 10,75% fino a 15.000 euro; 8,53% oltre 15.000 euro;

● 65-69 anni: 11,55% fino a 15.000 euro; 9,33% oltre 15.000 euro;

● 70-74 anni: 12,25% fino a 15.000 euro; 10,03% oltre 15.000 euro;

● 75-79 anni: 13,05% fino a 15.000 euro; 10,83% oltre 15.000 euro;

● oltre 79 anni: 21,16% fino a 15.000 euro; 15,83% oltre 15.000 euro.

Per quanto riguarda le classi di età, il requisito si considera soddisfatto al raggiungimento dell’età minima prevista. È fondamentale notare che l’età di riferimento
è quella che il soggetto avrà al termine del piano di ammortamento. Inoltre l’INPS ha precisato che il sistema informatico per la gestione delle cosiddette Quote Quinto
prevede un blocco automatico, nel caso in cui venissero rilevate irregolarità nei nuovi tassi di interesse applicati.
Il sistema telematico impedisce alle banche e agli intermediari di notificare piani di cessione del quinto della pensione, se i tassi d’interesse proposti superano quelli
stabiliti dalla convenzione. L’INPS ha poi specificato che, per la fascia di età superiore ai 79 anni, i limiti massimi corrispondono ai tassi soglia anti-usura previsti dalla legge.
In un contesto normativo così complesso, per l’utente diventa fondamentale valutare piattaforme specifiche come youFin, utili per individuare facilmente la modalità di
cessione del quinto più conveniente e conforme, o anche per scoprire altre eventuali soluzioni funzionali alle proprie necessità finanziarie.

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